Guida Completa Acquario Acqua Dolce, dalla A alla Z!

Dall’allestimento alla Pulizia: la GRANDE Guida all’Acquario Acqua Dolce, tutti i dettagli indispensabili

Divertente, facile e istruttivo, un acquario è un’aggiunta di singolare bellezza e sempre affascinante a qualsiasi casa o ufficio e una fonte di divertimento ma anche relax per tutta la famiglia.

Nell’allestimento di un acquario, vi assumete la responsabilità di una miriade di organismi viventi, come pesci e piante.

Pensate ai vostri pesci come a degli animali domestici che meritano la migliore cura e attenzione che possiate fornire. Si affidano a voi per mantenere sano il loro ambiente. Un acquario sano è relativamente facile da realizzare e da mantenere, ma tutto questo dipende da voi.


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Nei fiumi, nei laghi e negli oceani l’acqua viene pulita e filtrata naturalmente. In un acquario, ovviamente, è tutta un’altra storia. Per mantenere l’acqua dell’acquario pulita e sana, dovete provvedere voi. Questo significa fare attenzione a non sovraffollare l’acquario e a non nutrire eccessivamente i pesci. Significa cambiare regolarmente una parte dell’acqua, pulire il letto di ghiaia e provvedere al corretto filtraggio.

Vi sembra molto? No, non lo è. In realtà, ci vogliono solo pochi minuti a settimana.

Questa guida completa è pensata per assistervi nell’allestimento del vostro acquario dalla A alla Z utile per TUTTI. Puoi scaricare anche la versione PDF di questo articolo per leggere attentamente ogni passaggio.

Fornisce, inoltre, consigli utili in merito alla sua cura e mantenimento, cosi che possiate godervi il vostro nuovo piccolo mondo acquatico il più a lungo possibile, garantendo una vita felice ai vostri pesci.

L’ACQUARIO Giusto

Quale scegliere?

La preparazione del vostro acquario per i pesci domestici può variare a seconda di quanti pesci vorreste tenere e di quanto spazio avete a disposizione. Le vasche per pesci possono avere una capacità che va da pochi litri a oltre 600 litri.

Con l’aumento delle dimensioni dell’acquario, il peso, la difficoltà di manutenzione e le esigenze di spazio aumentano sensibilmente.

Prima di acquistarne uno, quindi, considerate i vantaggi e gli svantaggi di tutte le dimensioni degli acquari disponibili. Le vasche della stessa capacità non sono di una taglia unica. Possono variare nella forma, infatti, quindi è molto importante guardare le dimensioni esatte per assicurarsi di avere abbastanza spazio prima dell’acquisto.

Tuttavia, un aspetto importante in questa scelta è la completa serenità delle creature che vi abiteranno. Si dovrebbe fornire loro, in pratica, ampio spazio per nuotare e anche posti in cui nascondersi.

La Temperatura

Nel caso si opti per un acquario ad acqua dolce, è necessario distinguere tra quelli tropicali e quelli ad acqua fredda.

La temperatura ambiente standard tra 18 e 21 gradi è adatta per pesci in acquari a acqua fredda, mentre le specie tropicali e subtropicali richiedono una temperatura minima di 22 gradi.

ACQUARIO COMUNITARIO TROPICALE

Un acquario comunitario ospita diverse specie di pesci provenienti da differenti habitat. Risulta importante considerare che possono convivere in modo pacifico e che necessitino tutte della stessa temperatura e degli stessi parametri dell’acqua.

ACQUARIO PESCI ROSSI

Nell’allestimento di questo tipo di acquario bisogna considerare requisiti differenti rispetto a altri pesci tropicali. Essendo creature molto attive, hanno bisogno di ampi spazi. I loro acquari, pertanto, non devono essere mai sovrappopolati. Non hanno necessariamente bisogno di un dispositivo di riscaldamento, ma un filtro è consigliato.

ACQUARIO PESCI BETTA

Il pesce combattente è una scelta davvero ottima per rendere l’acquario affascinante. Questi esemplari maschi, tuttavia, non tollerano la presenza di altri pesci e devono essere quindi tenuti da soli o al massimo con tre femmine.

Prendersene cura è semplice e, non necessitando di molto spazio, possono essere tenuti in acquari piccoli.

ACQUARIO GAMBERI e GAMBERETTI

I gamberi e i gamberetti d’acqua dolce sono divenuti negli anni sempre più popolari. Ci sono delle differenze nell’allestimento di un acquario per crostacei rispetto a quello per pesci.

Oltre a un substrato composto da ghiaia e alcune piante, si consiglia di aggiungere rami, radici e cavita ricavate da rocce, che offriranno nascondigli alla fauna dell’acquario.

Come per qualsiasi acquario che si intende allestire, bisogna sempre considerare la compatibilità dei vari esemplari che si intendere immettere.

Il Luogo Giusto

Gli acquari sono sempre uno spettacolo magnifico e un ottimo elemento d’arredo e possono essere posizionati praticamente in ogni angolo della casa. Ci sono, tuttavia, alcuni importanti aspetti da considerare nella scelta del luogo giusto. Risulta evidente che i pesci siano creature silenziose, ma sono comunque entità che riconoscono e reagiscono al proprio ambiente in base a flusso d’acqua, rumori e stimoli visivi.

Meno i pesci sono soggetti a stimoli inaspettati, più saranno rilassati e godranno di un’esistenza sana.

Bisogna pertanto:

  • Evitare la luce diretta del sole che può favorire la crescita di alghe e far aumentare la temperatura dell’acqua
  • – Assicurarsi che ci siano prese di corrente nelle vicinanze per garantire le ore necessarie di luce ai vostri pesci
  • Non posizionarlo accanto ad una porta, in quanto il movimento potrebbe disturbare i pesci
  • – Deve essere facilmente accessibile per le regolari operazioni di manutenzione, come la sostituzione regolare dell’acqua e la pulizia del filtro

L’acquario deve essere posizionato su una superficie piana, solida e priva di vibrazioni. Bisogna considerare il suo peso, non solo della vasca vuota, ma completo anche di substrato ed eventuali rocce, pietre o qualsiasi altra decorazione, tenendo poi conto che una volta pieno l’acquario risulterà troppo pesante per essere spostato.

Ogni litro d’acqua, poi, aggiunge un kg al peso complessivo. Per esempio, anche un acquario di dimensioni relativamente piccole di circa 60 litri, può arrivare a pesare quasi 80-90 kg. Il mobile sottostante deve essere quindi in grado di sostenere in maniera sicura tutto questo peso. Inoltre, per gli acquari sprovvisti di cornice, è necessario un tappetino si sicurezza o un foglio di polistirene per livellare le eventuali superfici irregolari.

ALLESTIMENTO

Cosa serve per allestire il vostro acquario?

ACQUARIO: la dimensione varia in base al numero e alla specie di pesci

PIANO/MOBILE DI SUPPORTO: una base piana e stabile è essenziale ai fini della sicurezza

TAPPETINO DI SICUREZZA: evita che carichi eccessivi gravino su zone specifiche

GHIAIA: i pesci gradiscono un substrato scuro dall’aspetto naturale

La ghiaia di fiume e l’argilla che non si scioglie in acqua costituiscono dei substrati particolarmente idonei all’acquario poiché, avendo bordi arrotondati, evitano lesioni ai pesci che si nutrono sul fondo. Prima di utilizzarla, va accuratamente lavata in modo da evitare che la colorazione dell’acqua presente nell’acquario venga alterata.



Il substrato deve avere uno spessore tra i 6 e gli 8 cm per offrire una base stabile alle piante. Un piccolo trucco, per una maggiore resa visiva e per conferire maggiore profondità all’acquario, è aggiungere più ghiaia nella parte posteriore rispetto a quella anteriore.

FERTILIZZANTE PER SUBSTRATO: non deve essere utilizzato nel caso l’acquario sia popolato con pesci che si nutrono sul fondo, come ad esempio i ciclidi

Risulta essere un buon prodotto perché le piante crescono molto più sane, floride e con colori più brillanti.

DISPOSITIVO DI RISCALDAMENTO: necessario per tutti gli acquari tropicali

La maggior parte della flora e della fauna da acquario proviene da zone tropicali e subtropicali e necessita, pertanto, di una temperatura dell’acqua tra i 22 e i 28 gradi.

Per mantenere quanto più uniforme la temperatura dell’acqua, è ideale posizionare il riscaldatore quanto più vicino al diffusore del filtro.

TERMOMETRO: per controllare che il dispositivo di riscaldamento funzioni correttamente

FILTRO: consente il ricircolo dell’acqua e un’azione filtrante biologica, scindendo le sostanze dannose

Il filtro può definirsi, a tutti gli effetti, il cuore dell’acquario. I filtri sono di due tipi: interno ed esterno. Gli acquari più piccoli sono dotati solitamente di filtro interno, mentre quelli più grandi di filtro esterno.
Occorre, inoltre, distinguere tra

filtrazione meccanica, che avviene tramite spugna e lana filtrante per un’acqua limpida

filtrazione biologica, che avviene tramite batteri

filtrazione chimica realizzata, ad esempio, tramite l’utilizzo di carboni attivi

POMPA DELL’ARIA CON PIETRA POROSA: previene la carenza di ossigeno

Una pompa apporta aria all’acquario e, con essa, ossigeno, elemento vitale per gli esseri viventi che popolano la vasca. Questa funzione è particolarmente utile di notte, ossia quando le piante consumano ossigeno anziché produrlo, oppure nei casi in cui l’acquario non contenga nessuna pianta naturale.

Un piccolo consiglio è quello di utilizzare la pompa dell’aria nelle situazioni di emergenza, quando c’è carenza di ossigeno o quando si stanno somministrando medicinali ai pesci. Può essere, inoltre, utilizzata per il funzionamento di specifici elementi decorativi per gli acquari. Che si tratti di un forziere che si apre e chiude, un’anfora o un relitto da cui salgono lentamente piccole bollicine, questo accessorio rende il vostro acquario più divertente, specialmente per i più piccoli.




ILLUMINAZIONE: necessaria per la fotosintesi delle piante e per garantire l’alternanza giorno/notte

Le piante, più che i pesci, necessitano di luce artificiale. Nel caso di un acquario di acqua dolce, è necessario distinguere tra luci, luci fluorescenti per coperchio (sono tubi fluorescenti con copertura) e luci LED.

La luce bianca diurna rappresenta la soluzione migliore ai fini della fotosintesi delle piante. Le lampade LED consumano poca energia e durano a lungo. Le luci fluorescenti devono essere, invece, sostituite dopo un po’ di tempo.

MATERIALE DECORATIVO: offre riparo agli organismi più piccoli

PIANTE ACQUATICHE: arricchiscono l’acqua di ossigeno, necessario per tutte le creature, ricreando un ambiente naturale

Le piante acquatiche, oltre a essere un’ottima scelta per decorare, sono per l’ecosistema dell’acquario, importanti tanto quanto le varie specie di pesci che vi abitano.
Offrono nascondigli per i pesci, ricreano un habitat simile a quello naturale e il processo di fotosintesi che si attua fornisce ossigeno a tutti gli organismi.

Nell’allestimento di un acquario, le piante a crescita rapida sono la scelta migliore. La loro veloce crescita è indice di buona qualità dell’acqua e di un rapporto bilanciato di nutrienti nell’acquario.

Per crescere in maniera ottimale, la flora dell’acquario ha bisogno di circa 12 ore di luce al giorno, nutrienti e oligo-elementi che devono essere introdotti tramite un fertilizzante liquido nell’acqua, sufficiente anidride carbonica (che può essere aggiunta appositamente), la temperatura giusta e un substrato ben fertilizzato.

PRODOTTI PER LA CURA DELLE PIANTE: la regolare fertilizzazione delle piante acquatiche ne consente la crescita sana.

CONDIZIONATORE: riduce il livello di sostanza nocive per i pesci presenti nell’acqua

L’acqua del rubinetto è la scelta migliore per il riempimento dell’acquario. Vanno, tuttavia, rimossi additivi come il cloro (nocivo per i pesci), tramite l’utilizzo di un condizionatore.

Inoltre, i metalli pesanti provenienti dalle tubazioni, possono finire nell’acqua ed essere anch’essi tossici per gli organismi presenti nell’acquario.

Istruzione PASSO PASSO per allestire l’ACQUARIO

1- PULIRE L’ACQUARIO E AGGIUNGERE IL SUBSTRATO

Bisogna pulire ben bene l’acquario con acqua pulita e aver verificato che non ci siano perdite, lavare la ghiaia accuratamente fino a quando l’acqua risulta pulita. Versare il fertilizzante per substrato nell’acquario, quindi coprirlo con ghiaia fine o argilla.

2- ATTREZZATURA ED ELEMENTI DECORATIVI

A questo punto, posizionare il riscaldatore e il filtro nell’acquario e aggiungere gli elementi decorativi. Studiare l’allestimento giusto per l’acquario, in modo da nascondere l’attrezzatura tecnica e offrire ai pesci ampio spazio per nuotare.

3- ACQUA

Posizionare il riscaldatore e il filtro nell’acqua e con cautela, magari utilizzando un tubo, riempire la vasca di acqua. Aggiungere, poi, un condizionatore all’acqua per renderla sicura per i pesci e per le piante.

4- PIANTE

Prima di introdurle, rimuovere eventuali vasi e anelli di piombo con i quali, di solito, vengono vendute. Rimuovere eventuali foglie danneggiate. Ricordarsi, poi, di utilizzare fertilizzanti per il mantenimento ottimale delle piante.

È quasi giunto il momento di aggiungere i pesci…

Prima, tuttavia, è necessario assicurarsi che i parametri dell’acqua siano idonei. L’acquario, infatti, deve diventare biologicamente attivo e questo si verifica quando, nell’acqua e nel filtro, iniziano a insediarsi i batteri benefici. Questo batteri sono essenziali per ridurre la presenza di nitriti e ammoniaca, prodotti dagli scarti dei pesci. La loro produzione necessita dalle due alle quattro settimane, ma, se si necessita introdurre prima i pesci, si utilizza una miscela di batteri vivi che consente l’introduzione dei pesci in modo rapido.

La verifica della qualità complessiva dell’acqua è molto importante e spesso trascurata. L’acqua del vostro acquario può apparire visivamente sana e pulita, ma in realtà potrebbe non essere così. Testare la vostra acqua è semplice, sia che acquistiate i kit di prova e fare il test in autonomia, sia che portiate un campione d’acqua da testare al negozio di animali.

Quando i vostri test sull’acqua mostrano degli zeri di Ammoniaca e Nitrito, il processo ciclico è completo e siete sicuri di aggiungere il pesce.

Occorre, infatti, verificare i sei valori dell’acqua (durezza generale, durezza carbonatica, nitriti, ammonio, ammoniaca e il PH). Se tutti questi parametri sono corretti, è possibile introdurre i pesci.

Come scegliere i pesci per un acquario tropicale

Quando si è alle prime armi è consigliabile affidarsi ai consigli dei rivenditori. Conoscono, infatti, quali specie possono convivere in modo pacifico e, per i primi tempi, potrebbe consigliare specie più resistenti, quali, per esempio, i pesci vivipari che partoriscono piccoli pesci e non depongono quindi uova.

Questi sono i guppy e i platy. Per un acquario più grande, inoltre, potrebbe essere una buona scelta un branco di tetra neon o cardinali. Anche un pesce combattente (betta), che costruisce nidi di schiuma sulla superficie, è un’ottima alternativa.

La formula generale per il calcolo del giusto rapporto tra dimensioni dell’acquario e livello di popolamento è che i pesci devono disporre di 1-2 litri di acque per ogni centimetro della loro lunghezza.

Come scegliere i pesci per un acquario di pesci rossi

Quando si tratta di pesci rossi, vige una sola regola generale, ossia bisogna garantire 5 litri di acqua per ogni centimetro di lunghezza del pesce. I pesci rossi, infatti, sono creature molto attive e necessitano di molto spazio ed è sconsigliabile sovrappopolare il loro acquario. Tuttavia, essendo molto socievoli, non devono mai essere tenuti da soli.

Rispetto ai pesci tropicali, i pesci rossi possono raggiungere dimensioni ed età considerevoli. Possono vivere fino a 20 anni o più.

La giusta alimentazione

Qual è il cibo migliore per la fauna dell’acquario?

Assicuratevi che i vostri pesci ricevano la giusta nutrizione scegliendo alimenti appositamente formulati per il vostro tipo di pesce. Potete anche integrare con alimenti surgelati o liofilizzati per una dieta completa ed equilibrata. Sono disponibili anche integratori di vitamine e minerali per aiutare a mantenere un acquario con piante vive o una vasca di barriera corallina.

Sono disponibili mezzi filtranti specifici per i prodotti chimici o additivi per l’acqua per risolvere i problemi di alta ammoniaca, acqua torbida o qualsiasi altro problema.

In primis, va premesso che bisogna somministrare ai pesci soltanto la giusta quantità di cibo che riescono a consumare in pochi minuti. Il mangime in eccesso va rimosso, in quanto potrebbe compromettere la qualità dell’acqua. Somministrando il cibo tutti i giorni alla stessa ora e nello stesso posto, i pesci cominceranno presto a mangiare dalle vostre mani oltre a regalarvi un bello spettacolo.

Il cibo per pesci può essere suddiviso in mangimi di base, mangimi speciali, mangimi supplementari e snack. I mangimi di base sono adatti a tutti i pesci, quelli speciali, invece, sono appositamente preparati per specifiche specie di pesci. I mangimi supplementari e gli snack sono particolarmente gustosi e servono per variare, di tanto in tanto, l’alimentazione dei pesci.

PESCI TROPICALI: nel caso dei pesci tropicali, la loro conformazione fisica aiuta a capire quale sia il cibo adatto. La maggior parte dei pesci che nuotano sul fondale, come ad esempio il pesce gatto, presenta la bocca rivolta verso il basso e preferiscono mangime in pastiglie, che affonda subito.

Invece, le creature con la classica forma “a pesce”, come ad esempio i tetra e i barbus, nuotano in acque aperte e presentano la bocca posizionata centralmente. Si nutrono del cibo che passa loro davanti.

Il mangime in granuli è il cibo da preferire. Il terzo gruppo è costituito dai pesci che nuotano in superficie. La loro bocca è rivolta verso la superficie dell’acqua, sulla quale ricercano il loro cibo, ad esempio nella forma di mangime in fiocchi.`

PESCI ROSSI: nel caso dei pesci rossi è possibile scegliere tra mangime in granuli e quello a scaglie.

Tuttavia, è necessario fare attenzione a non somministrare troppo cibo, specialmente considerando che i pesci rossi sembrano sempre affamati.

CROSTACEI: per gamberi e gamberetti esistono linee di prodotti studiate appositamente per la loro alimentazione.

Sempre a proposito di alimentazione, esistono distributori automatici che somministrano cibo in modo mirato, affidabile e personalizzato.

Esistono, poi, cibi a lento rilascio. Entrambe queste soluzioni sono utili se si va in vacanza o se non si ha il tempo di somministrare il mangime ai pesci.

Consigli sulla pulizia dell’acquario

Ora che avete allestito il vostro acquario, vi potete godere finalmente la varietà di colori e forme che vi offre. Ma, un acquario in perfette condizioni, richiede attenzioni regolari: sostituzioni dell’acqua, pulizia del substrato, fertilizzazione delle piante e cura e manutenzione delle attrezzature.

PULIZIA DEL SUBSTRATO:

Per rimuovere senza fatica i residui di mangime e di piante morte, è possibile utilizzare un aspiratore per la pulizia del fondale, che consente inoltre di areare il substrato, in modo da evitare la formazione di gas di decomposizione. Sarebbe ideale associare la pulizia del substrato alla sostituzione dell’acqua.

PULIZIA DEL VETRO DELL’ACQUARIO

La parte esterna del vetro dell’acquario può essere pulita con un panno e un po’ d’acqua. La parte interna del vetro, invece, può essere pulita con una calamita o con una spatola in acciaio inox, provvista di manico.

Poiché molto affilata, fare molto attenzione che la lama della spatola non danneggi le rifiniture in silicone ai bordi del vetro. Quando si utilizza la calamita, invece, assicurarsi che non ci sia nulla di frapposto tra questa e il vetro perché anche il più piccolo granello di sabbia o ghiaia, potrebbe graffiare il vetro.

– SOSTITUZIONE DELL’ACQUA

Tenendo conto che, in natura, il ciclo dell’acqua fornisce un apporto costante di acqua pulita, nell’acquario ciò non avviene ed è responsabilità vostra rimuovere l’acqua contaminata dai prodotti di scarto dei pesci e aggiungere acqua pulita.

Circa ogni due settimane, sostituire circa un terzo dell’acqua con acqua pulita. Questa operazione deve essere eseguita più spesso per acquari piccoli e meno spesso per quelli più grandi.

Se si salta un cambio di acqua, è consigliabile non sostituire troppa acqua in una sola volta, in quanto i nuovi repentini parametri dell’acqua risulterebbero pericolosi e nocivi per i pesci. Ogni volta che si sostituisce l’acqua, aggiungere un prodotto trattante che elimina tutte le sostanze nocive come cloro e metalli pesanti.

– CURA E FERTILIZZAZIONE DELLE PIANTE

Specialmente nella fase di allestimento dell’acquario, è possibile che si sviluppino delle alghe. Molti evitano l’utilizzo di fertilizzanti per il timore che favoriscano la formazione di alghe. In realtà, piante correttamente fertilizzate ne prevengono addirittura la formazione. Nonostante le sostanze nutritive presenti sul fondale, come, ad esempio, prodotti di scarto dei pesci e foglie morte, non sono sufficienti come fertilizzante. Si ritiene necessario, quindi, fertilizzarle.

Quando si allestisce un acquario, iniziare con un fertilizzante per substrato a lento rilascio. Se dopo qualche mese si nota un’interruzione o mancata crescita delle piante, aggiungere un prodotto in pastiglie.

Occorre, poi, distinguere tra fertilizzazione delle radici e fertilizzazione delle foglie e steli. Infatti, esistono piante (come ad esempio le anubie) che assorbono le sostanze nutritive direttamente dall’acqua. In questo caso è consigliabile un fertilizzante liquido.

Prendersi cura del proprio acquario correttamente e ciclicamente significa avere le conoscenze per affrontare analiticamente i problemi quando si presentano. Naturalmente, significa anche che dovreste avere meno problemi fin dall’inizio!

Buona fortuna a voi e ai vostri nuovi pesci!

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