Recensione Fiido M1, Fat Bike elettrica 2020

FIIDO M1

8.7

Qualità Costruttiva

9.0/10

Prezzo

8.6/10

Prestazioni

8.8/10

Portabilità

8.2/10

Pro

  • Batteria
  • Motore 250W
  • Sistema Pieghevole
  • Cambio Shimano

Contro

  • Peso

La migliore Fat Bike elettrica 2020: Recensione Fiido M1

Una bicicletta elettrica Fat bike, una delle più potenti, a pedalata assistita che si ripiega e si adatta a qualsiasi tipo di fondo stradale, prodotta da un’azienda con sede a Shenzen già molto conosciuta nel mondo delle e-bike, ma che farà sicuramente molto parlare di sé per via del rapporto prezzo qualità dei suoi prodotti. Ebbene, la Fiido M1 è la prima fat bike elettrica prodotta da Fiido che entra nel mercato con un prodotto capace di sorprendere tutti. Leggiamo di seguito la recensione completa.

Nella Confezione

La confezione di Fiido M1 è ovviamente enorme, e questo perché in fondo la bici elettrica cinese arriva già montata e non piegata su se stessa. Prima di salire in sella, però, sarà necessario installare solo alcuni componenti, come la ruota anteriore e il manubrio: operazioni per nulla complicate, che tutti potranno fare.

recensione-FIIDO-M1-6 Recensione Fiido M1, Fat Bike elettrica 2020

Specifiche

Potenza motore: 250 W (tipo brushless)
Velocità massima: limitata a 25 km / h
Batteria: 12,5 Ah rimovibile
Pneumatici: fat da 20 pollici
Tre modalità di guida
Cambio Shimano a 7 velocità
Luce anteriore a LED
Telaio in lega di alluminio
Peso bici: 25 kg
Freno a disco anteriore / posteriore
Ammortizzatore anteriore / posteriore
Dimensioni aperto: 172 x 106 cm
Dimensioni chiuso: 96 x 79 x 45 cm

Disegn e costruzione

La Fiido M1 non è così facile da portare in giro. Pesa 25 kg, circa 10 kg in più rispetto a molte e-bike, il che renderà piuttosto complesso posizionarla nel bagagliaio della vostra auto. È anche vero però che la batteria è da 250 watt e 12.5 Ah, molto più potente delle 8/9 Ah che troviamo nella maggior parte delle biciclette elettriche ed è noto che alle batterie grandi corrisponde un peso maggiore.


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recensione-FIIDO-M1-11 Recensione Fiido M1, Fat Bike elettrica 2020

Anche il manubrio e la pedaliera si piegano, ma prima di acquistare questa bici elettrica bisogna tenere presente che portarla in giro chiusa non sarà una passeggiata. Per non parlare di caricarla, ad esempio, su un treno o un autobus.

Ma il design è decisamente accattivante. La combinazione di struttura + pneumatici grandi è decisamente vincente. L’unica cosa lascia piuttosto perplesso è la gestione dei cavi, che sono visibili e che aprendo e chiudendo la bici perdono l’equilibrio.

Il modulo batteria è rimovibile, e si attiva con una chiave posta nella parte inferiore: tutta l’elettronica non si accenderà fino a quando non si girerà la chiave che darà il via alla carica della batteria.

recensione-FIIDO-M1-12 Recensione Fiido M1, Fat Bike elettrica 2020

Motore e cambio

Il motore è un brushless da 250w prodotto da XiongDa. Fiido ha ben pensato di utilizzare un cambio Shimano a 7 marce con corona anteriore da 52 denti. È un cambio preciso, veloce e molto intuitivo che si controlla con un interruttore a scatto posizionato sul lato destro del manubrio.

Appena sotto il cambio c’è anche un acceleratore, che ti permetterà di muoverti in modalità ‘full-electric’. Il concetto di funzionamento è identico a quello di uno scooter elettrico, basta spingere la leva e raggiungere la velocità massima di 25 km / h.

Velocità che, in realtà, è limitata a 25 Km / h per le normative dell’Unione Europea, ma che in realtà potrebbe raggiungere i 31 Km / h. Peccato che in Italia sia considerato come motociclo…

recensione-FIIDO-M1-3 Recensione Fiido M1, Fat Bike elettrica 2020

Accanto alla manopola di sinistra si trova il computer di bordo che integra un display a led facilmente visibile anche in condizioni di luce diretta, ma molto basilare che permetterà di controllare la velocità attuale, i chilometri percorsi nella sessione in corso e il modalità di pedalata assistita: sono tre e portano rispettivamente alla velocità massima di circa 16, 20 e 25 Km / h.

recensione-FIIDO-M1-4 Recensione Fiido M1, Fat Bike elettrica 2020

Manca il sensore di coppia e il motore si avvia solo con il sensore del pedale. Questo potrebbe rendere piuttosto difficoltose alcune partenze, soprattutto in salita, in cui per sfruttare la pedalata assistita bisognerebbe pedalare per circa 1/4 di giro prima di iniziare a sentire la spinta del motore elettrico.

Ma forse il punto meno piacevole è che vista la mancanza del sensore di coppia, è come se il motore non fosse in grado di ‘capire’ la forza della prima pedalata e potrebbe capitare che non dia subito tutta la coppia.

Batteria e autonomia

La batteria del Fiido M1 è al litio e secondo l’azienda dovrebbe consentire di percorrere circa 100 km con una pedalata assistita minima e circa 500 cicli di ricarica. Durante le prove ha raggiunto circa 60 km con la massima assistenza, circa 80 km con l’assistenza minima e circa 40 km utilizzandolo esclusivamente con l’acceleratore. Il che non è affatto male, soprattutto considerando il peso del telaio e soprattutto la resistenza che le gomme hanno con il fondo stradale.

La ricarica avviene in circa 9 ore (per un ciclo di ricarica completo) grazie ad un alimentatore esterno, con un cavo a mio avviso troppo corto, che si collega ad una porta posizionata lateralmente vicino al vano batteria.

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La prova su strada

La Fiido M1 è una fat bike a tutti gli effetti, e il feeling è proprio quello tipico di questo tipo di bicicletta.

Chi non ha mai guidato una fat bike avrà sicuramente un po’ di timore, soprattutto in curva e per il rumore delle ruote sull’asfalto, ma bastano pochi metri per capire che si sta viaggiando su una bici praticamente perfetta per qualsiasi tipo di fondo stradale.

Non è cosa da poco, soprattutto considerando che in alcune città è piuttosto difficile trovare manti stradali omogenei. Sono proprio i pneumatici che svolgono il lavoro di smorzamento maggiore, e in questo caso la pressione con cui vengono gonfiati gioca un ruolo essenziale: su questo argomento, però, ci sono diverse scuole di pensiero, e in linea di principio si arriva sempre a 0,5 bar.

Ma se lo usate in città vi consiglierei di gonfiare un po’ di più le ruote, arrivando a 0,8 bar che sicuramente smorzerà di meno, ma affiancati ai 2 ammortizzatori garantiscono comunque una guida comoda e morbida.

Buoni i doppi freni a disco, potenti e in grado di bloccare le ruote praticamente all’istante. Sulla ruota anteriore è presente anche un sistema ABS, il cui intervento può essere regolato e che è studiato per evitare il bloccaggio. È sempre bene ricordare un dettaglio molto importante: i freni della Fiido M1 sono invertiti e quello posteriore è posizionato a sinistra.

Insomma, peso e vibrazioni a parte, l’esperienza di guida con la Fiido M1 è ottima sotto ogni aspetto.

Certo non è una mountain bike, non ha le marce di una mountain bike, ma una bicicletta elettrica davvero eccezionale.

Conclusione

Grandi ruote, batteria con super autonomia, ABS, freni a disco, ammortizzatori anteriori e posteriori ne fanno uno dei modelli più interessanti di questo momento. Certo è pesante e forse non è tra le bici elettriche pieghevoli più comode da caricare in macchina, ma il peso maggiore si fa sentire solo quando non viene utilizzata, perché il motore è sicuramente proporzionato alla sua stazza e ne fa una delle le biciclette elettriche più potenti.

Ed è anche estremamente divertente guidarlo in fuoristrada, non necessariamente su una mountain bike, perché il cambio e il peso non lo rendono adatto a questo utilizzo, ma per sentieri, per boschi e su qualsiasi fondo che non sia asfaltato.

Se siete alla ricerca di una bici elettrica, adatta a qualsiasi fondo stradale e con praticamente tutti gli optional oggi disponibili, dovete assolutamente iniziare a considerare questo modello.

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